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ANDARE OLTRE LA CRISI DEL SISTEMA POLITICO – SOCIALE

COSTRUIRE L’ALTERNATIVA PER IL GOVERNO NEL TERRITORIO 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO-ORGANIZZATIVOCONGRESSO PROVINCIALE FLI SIENA 27 GIUGNO 2011 

IL QUADRO NAZIONALE

I risultati della tornata elettorale del 14/15 maggio, dei ballottaggi e della consultazione referendaria evidenziano come, dopo anni di stagnazione, il quadro politico sia di nuovo in movimento e sembri annunciare cambiamenti particolarmente significativi.Un dichiarato bisogno di partecipazione e la mancanza di risposte adeguate ai problemi determinati ed evidenziati dalla crisi economica, stanno rottamando un sistema bipolare in cui i cittadini hanno difficoltà a riconoscersi.La seconda repubblica è fallita nella sua promessa di favorire il ricambio delle classi dirigenti. Sono cambiate le sigle dei partiti ma non i signori dei partiti, tranne qualche personaggio di seconda fila. C’è da chiedersi inoltre se ci sia un nesso tra l’inefficienza del sistema produttivo italiano (Italia ultima in Europa per capacità produttiva secondo i dati Istat del 2011) e l’immobilità del suo ceto di governo.La seconda repubblica è soprattutto fallita in quelle che erano le sue promesse più importanti, ovvero ammodernamento del paese e rilancio l’economia.Oggi il berlusconismo, ridotto ad un sistema di potere autoreferenziale che non riesce a dare risposte ai bisogni del paese, è in crisi e non saranno aggiustamenti cosmetici a ridargli vigore e giovinezza. 

Sondaggi. I sondaggi (effettuati da IPR Marketing in data 14 giugno 2011) danno il sorpasso di un centrosinistra (Pd, Idv, Sel, Verdi, Psi e radicali) che si attesta al 42,5%, con il centrodestra (Pd, Lega e satelliti vari) che si ferma al 39%.Il terzo Polo raggiunge il 13% (con l'Udc al 7% e FLI al 3,5%), mentre fuori dai tre blocchi si piazzano Rifondazione e i Comunisti italiani (1,5%) e il movimento Cinque stelle (2,5%).Significativa la questione Lega.Mentre in passato il Carroccio e il Pdl funzionavano come vasi comunicanti (al calo di uno corrispondeva l'incremento dell'altro), stavolta le cose sono andate diversamente. In particolare gran parte dell'elettorato leghista si mostra oggi sempre più insofferente alla alleanza con un Pdl, stretto tra leggi ad personam e incapacità a risolvere i problemi, nonché agli stessi dirigenti nazionali del Carroccio: per la distanza fra le promesse di riforma in senso federale e i provvedimenti effettivi.Se queste sono le cifre, però, non bisogna immaginare una partita dall'esito certo in quanto se da una parte il "disamoramento" dell'elettorato di centrodestra è evidente, se l'appeal del centrosinistra cresce, questo non basta per dichiarare chiusa la partita a favore della sinistra.Perché il centrosinistra sembra ancora carente dal punto di vista della leadership e dei programmi, mentre un centrodestra con una classe dirigente rinnovata, seria e competente, magari senza quel leader anziano che si comporta come un adolescente, potrebbe tornare ad attirare l’elettorato moderato” Crollo della Fiducia in Berlusconi e nel Governo. I sondaggi danno la fiducia nel Cavaliere al 29%. Questo dato lascia capire quanto il suo appeal sia in caduta libera, anche solo rispetto al gennaio di quest'anno (40%), a pochi giorni dalla fiducia conquistata con l'arrivo dei Responsabili.Berlusconi paga lo sgretolamento dell'icona dell'efficienza, quel "ghe pensi mì" che suona ormai stonato e soffocato da scandali privati, dall'attivismo a senso unico sulla giustizia e dalla consunzione della leadership.In crescita, all'opposto, il numero di coloro che non hanno più fiducia nel Presidente del Consiglio, numero che per la prima volta arriva a quota 60%.Male anche il governo: solo il 23% dichiara fiducia a fronte di un robusto 62% che dichiara il contrario. 

LE PROSPETTIVE DI FLI.

In questo contesto le prospettive di FLI vanno molto al di là dei sondaggi che esprimono le intenzioni di voto al momento attuale.Con l’appannarsi della figura del suo “leader carismatico” il PDL non è in grado di sopravvivere a sé stesso e, nel caso improbabile che lo faccia, non sarà più lo stesso.Pertanto e a breve si apriranno a destra spazi politici che dovranno essere occupati da partiti e uomini che abbiano già fatto i conti con il proprio passato e con il regime ad oggi ancora in essere.Tale contesto evidenzia l’importanza dei congressi provinciali e poi regionali che si sta andando a celebrare, affinché entro l’anno corrente sia pronto lo strumento politico per andare ad occupare gli spazi politici liberati da PDL e Lega.E’ quindi necessario riprendere quella che doveva essere la vocazione del PDL, ovvero quella di un partito contenitore, a identità plurale, di tipo inclusivo per dare corpo a quella destra moderna, legalitaria, europea e riformista di cui il paese ha bisogno.Un Partito che garantisca dignità e partecipazione a tutti gli iscritti, che si muova su temi concreti e quando governa non si limiti ad annunciare riforme, ma attui quelle necessarie alla Nazione, facendo costante riferimento ai valori espressi dal Manifesto per l’Italia. 

DESTRA E SINISTRA

La necessità di muoversi su temi concreti ci impone di rivedere le ormai antiche classificazioni Destra e Sinistra che sembrano strumenti idonei più per rinnovare le nostre paure che per trovare nuove certezze.Le categorie di Destra e Sinistra nascono nell’Ottocento, epoca di grandi trasformazioni, in cui era semplice trovare degli schemi entro i quali racchiudere risposte coerenti ai problemi della società.La società odierna è invece una realtà complessa per la quale è difficile dare risposte che possano stare dentro schemi precostituiti.Occorre quindi rivedere ciò che davvero separa noi dagli altri e non limitarsi ad accettare quel che divideva un tempo i nostri nonni.I valori di libertà, democrazia e partecipazione, il valore della famiglia come struttura fondante della società, unitamente a quelli della dignità della persona, dell’etica pubblica e della solidarietà, rimangono evidentemente invarianti del sistema valoriale entro cui muoversi, dove però gli strumenti operativi sono il confronto con la società ed i soggetti sociali, al fine di trovare soluzioni ai problemi e convergenze che rendano praticabili tali soluzioni.

REALTA’ POLITICA LOCALE E RISULTATI AMMINISTRATIVE.

Il quadro politico locale risente fortemente del dato nazionale cui è coerente, pur tenendo conto della lentezza e del ritardo con cui le cose arrivano a Siena.Come più volte sottolineato, e non solo da noi, il sistema Siena si mostra oggi come una realizzazione compiuta del berlusconismo, perfezionata, ottimizzata e meno stracciona nei modi, ma che usa gli stessi metodi di gestione del potere e allontana i cittadini da ogni ipotesi di cambiamento.Il nostro risultato locale è stato largamente inferiore alle aspettative: ci aspettavamo di andare al ballottaggio, di superare la lista Nannini e di conseguire un risultato più corposo per la lista Nuovo Polo.Nulla di quanto ci aspettavamo si è realizzato, e le motivazioni da noi individuate di questo insuccesso sono sia la deriva politica e bipolare che queste elezioni amministrative hanno assunto, sia la difficoltà a comunicare il nostro messaggio di un potenziale e possibile cambiamento.Complessivamente il risultato senese è un risultato di stampo conservatore e clientelare, dove nonostante la crisi che toglie prospettive allo sviluppo, sono stati premiati gli Scilipoti locali con numeri tali da fare pensare più a nomine prestabilite a tavolino che a libere elezioni.Quello che oggi ci preoccupa maggiormente sono le prospettive di fuoriuscita dalla crisi che sembrano allontanarsi sempre di più e la mancanza di progetti concreti per un futuro che si delinea mediocre in una città senza più risorse ne idee, nonostante in essa e nel territorio di riferimento permangano grandi potenzialità poco o mai sfruttate.In questo contesto porsi al di là dei poli maggiori era una scelta che ci esponeva al rischio, da noi valutato, della penalizzazione pregiudiziale ed è ciò che di fatto è avvenuto.Oggi, con il tracollo incombente del berlusconismo, la situazione politica nazionale e locale si è improvvisamente rimessa in moto e si aprono quindi nuovi scenari, dove quel quasi 17% raggiunto dalla nostra coalizione, rappresenta comunque un patrimonio prezioso dal quale poter ripartire. 

COSTRUIRE IL PARTITO

Immediatamente dopo questo congresso occorre ripartire per radicarsi e strutturarsi sul territorio, mettendo noi stessi ed i nostri parlamentari a rappresentanza e a tutela delle istanze e dei diritti di quelle categorie che l’attuale sistema di potere non è in grado di garantire.Cominciando dalle categorie più deboli, e cioè precari ed operai, ma senza trascurare gli operatori del terziario, i lavoratori dell’università, le piccole imprese, i piccoli commercianti, le donne e gli uomini di cultura e quella piccola borghesia che una crisi, prima non intuita e poi mal gestita sia a livello nazionale che a livello locale, sta mettendo giorno dopo giorno sul lastrico.Confrontandoci sui problemi e senza alcun pregiudizio con tutti coloro che questi problemi vogliano risolvere e soprattutto vogliano impegnarsi in un percorso di trasparenza e di ricostruzione di un ambito politico dove, al di là delle appartenenze, sia per tutti possibile lavorare per il bene comune.La fine del berlusconismo costituisce la fine di un ciclo politico, ma sancisce soprattutto la cessazione di una mentalità faccendiera che subordina l’interesse pubblico agli interessi personali.Mentalità che ha permeato anche la sinistra, rendendola speculare e complementare del berlusconismo.Con queste premesse dobbiamo costruire quella classe dirigente che la destra non ha mai avuto, magari anche più giovane, che sappia intensificare la nostra capacità di contestazione del sistema Siena e potenziare quella progettuale. 

LAVORARE SUI PROGETTI

Ci proponiamo di lavorare analizzando le vocazioni e le problematiche del territorio ed individuando progetti di largo respiro sui quali impegnarsi e tramite i quali rivolgersi direttamente alla società.Per la realizzazione di tali progetti sarà necessario rafforzare il collegamento con i nostri parlamentari, con i partiti alleati, con il mondo delle professioni e della cultura, non escludendo alleanze politiche di scopo.Accanto a questo si ribadisce la necessità di radicarsi attivamente sul territorio allargando i consensi ed essendo attivi nei Comuni di appartenenza in vista dei prossimi turni elettorali. 

I CONVEGNI

Ci proponiamo di organizzare Convegni tematici che prendano spunto dalle questioni che di volta in volta si porranno alla nostra attenzione, quali ad esempio la tutela del lavoro e dei livelli occupazionali, il ruolo delle donne nel tessuto sociale e politico e la tutela dei soggetti più deboli.Valorizzando le risorse ambientali, culturali e storiche che il territorio della Provincia senese offre ai propri abitanti, con occhio particolarmente attento verso i servizi pubblici di maggiore importanza. 

IL PROGETTO SIENA – SIENA CITTA’ COSMOPOLITA

Siena, al tempo della sua potenza, è stata una delle città europee più importanti.Città cosmopolita per vocazione, basava la sua potenza sulla finanza dei grandi banchieri, il commercio e la cultura (Università).Questo mix di energie positive permise di convogliare i più importanti artisti dell’epoca per farne la città di cultura da cui nacque la città d’arte che ci è stata tramamandata.La finitezza del territorio, la difficoltà di comunicazione e l’aggressività dei potenti vicini determinarono il crollo della repubblica senese.Oggi che non ci sono più confini e che sono scomparse le difficoltà di comunicazione è di nuovo possibile riprendere l’antica vocazione, per far tornare di nuovo Siena città cosmopolita che abbia ancora come elementi di forza finanza, commercio e cultura cui oggi potrebbe aggiungersi i servizi di eccellenza e la ricerca.La realtà odierna è invece costituita dal fallimento del Sistema Siena, che ha esaurito tutte le proprie risorse inibendo alla città ogni prospettiva di sviluppo futuro.Oggi non è più possibile fare affidamento su quelle risorse che hanno garantito per decenni il benessere, lo sviluppo e la coesione sociale di una intera comunità.Occorre svelare pubblicamente lo stato di crisi, senza drammatizzare ma senza nascondere la realtà, individuandone responsabilità e predisponendo una soluzione di continuità con l’esperienza passata che, dopo un’attenta analisi dei punti di crisi, possa ipotizzare un progetto di sviluppo che riprenda l’antica vocazione cosmopolita, verificando obiettivi e risorse disponibili, costi sostenibili e una tempistica reale. 

LAVORARE SULLE ALLEANZE

Di fondamentale importanza appare, anche in considerazione del mutato scenario politico, il curare e accrescere i rapporti di alleanza, nati in virtù dell’ultima elezione amministrativa nel Comune di Siena, con le forze politiche vicine al Partito e con Le liste Civiche Senesi, allargando, ove possibile e nel rispetto della distinzione delle differenti identità, ad altre forze presenti sul territorio.  

ORGANIZZAZIONE

Lavorando sulle iscrizioni vogliamo cercare di renderci presenti e in modo capillare sull’intera provincia, costituendo circoli a livello Comunale che perseguano come obbiettivo quello di approfondire tematiche e questioni di rilievo locale.Realtà periferiche che si strutturino al loro interno in modo da sfruttare le professionalità degli iscritti e simpatizzanti, al fine anche di offrire valida collaborazione ai consiglieri comunali e dare comunque ai problemi risposte coerenti.Realizzando, quando possibile, commissioni di studio sulle tematiche proposte da iscritti e cittadini e che possano offrire un contributo al Coordinamento Provinciale per la realizzazione di Convegni e Progetti comuni.Le strutture che, programmaticamente e a livello provinciale, si intende costituire sono le seguenti:·  Ufficio Stampa che si occupi di mantenere rapporti con le testate giornalistiche e della diffusione di comunicati e articoli e valorizzare comunque le posizioni del Partito. Tale Ufficio dovrà a sua volta lavorare in stretta sinergia con l’Ufficio Propaganda, che dovrà promuovere le attività necessarie alla promozione dei nostri progetti, delle attività, del tesseramento e di quanto altro si renda necessario alla promozione del Partito.·  Commissione Progetti, che si occupi della valutazione, realizzazione e promozione di progetti e convegni legati alle posizioni politiche che il Partito persegue.·  Commissione Lavoro, che si occupi delle tematiche del lavoro in genere, della salvaguardia dei livelli occupazionali sul territorio, della individuazione e valorizzazione di progetti per lo sviluppo dei livelli occupazionali, la qualità e la tutela del lavoro stesso e della sua compatibilità con gli interessi e le vocazioni del territorio.In questa ottica dovranno essere tenuti in particolare considerazione i rapporti con tutte le Organizzazioni Sindacali.·  Commissione attività sociali e volontariato. L’invecchiamento della popolazione del nostro territorio e una crisi che ha aggredito vasti settori della società, impoverendoli e creando situazioni di disagio oggi non più marginali, impone un’attenzione particolare ad un settore che svolge un lavoro importantissimo sul territorio.La frammentazione delle associazioni, rende operativamente difficile il collegamento con tutte le realtà di volontariato, ma ciò nonostante tale collegamento dovrà essere valutato e perseguito con la massima attenzione.·  Commissione ambiente e sanità. I due settori dovranno, per motivi operativi, essere separati, pur tenendo costantemente presente che la difesa dell’ambiente, oltre a salvaguardare valori storici naturalistici e culturali di un territorio, costituisce elemento primario per la tutela della salute di ogni cittadino.·  Commissione politiche giovanili. Il già menzionato fenomeno di invecchiamento della popolazione, sicuramente dovuto ad un fenomeno di denatalità che riguarda l’intera Nazione, va nel nostro territorio ad ampliarsi per la mancanza di opportunità (lavorative e non solo) che vengono offerte alle giovani generazioni, che scelgono spesso di andare a cercare altrove queste opportunità.Con il risultato di un ulteriore depauperamento culturale ed economico del territorio, che dopo avere investito per la crescita e l’istruzione di tanti giovani vede scomparirne i frutti, perché quei giovani hanno dovuto scegliere di andare a vivere altrove.·  Commissione coordinamento tra i comuni. Necessario al fine di rendere reale ed efficace la presenza sul territorio del Partito sarà il confronto continuo con le realtà locali e le organizzazioni locali, da realizzarsi attraverso incontri periodici volti a garantire un coordinamento fra le realtà locali e la Federazione Provinciale, con lo scopo di rendere efficace l’azione politica e di mantenere attivi i legami con i rappresentanti negli enti locali e i Nostri parlamentari.La commissione dovrà riunirsi periodicamente e valutare e modificare le proposte dei responsabili di settore, dopo di che ogni responsabile potrà, dopo l’approvazione del coordinamento, attivarsi alla realizzazione con il suo gruppo di lavoro.Dovranno inoltre essere organizzate, con scadenze più allungate, riunioni di coordinamento tra coordinatori, membri del coordinamento e iscritti per valutare la crescita del Partito, necessità ed eventuali criticità e realizzare, pur nel rispetto della natura federale del Partito, una classe dirigente solidale, motivata e responsabile. 

Siena 27 giugno 2011

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